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Dal web ai campi, tutti i dati sulle acque del Cer

Cer APRILE/MAGGIO 2014 68 rigazione Ir Certificazione di prodotto e qualità delle risorse idriche, in un clic le informazioni per dare maggiori garanzie ai consumatori DOMENICO SOLIMANDO, ADRIANO BATTILANI Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo Particolare di un rotolone in funzione sulle sponde del canale Cer Dal web ai campi, tutti i dati sulle acque del Cer S icurezza alimentare, rispetto dell'ambiente, competitività delle imprese agricole, sboc-chi di mercato internazionali, ducia dei consumatori. Sono le principali ragioni che hanno spinto da oltre un decennio la grande distri-buzione e le organizzazioni di produttori a dotarsi di un protocollo di buone pratiche agricole (Gap Good agricultural practice) per sviluppare tecniche produttive sostenibili applicabili ad aziende agrico-le, coltivazioni e allevamenti. La certicazione di qualità signica che il prodot-to è conforme a specici standard e ha rispettato i criteri stabiliti dall'ente certicatore, acquisendo quindi la possibilità di fregiarsi di un marchio che il consumatore riconosce come garanzia di qualità controllata. Il primo standard qualitativo largamente diuso in ambito agricolo è stato l'EurepGap, che propo-neva un sistema di gestione integrato per le azien-de, le produzioni vegetali e quelle animali da ap-plicare a livello europeo ssando i requisiti che i produttori si impegnavano a rispettare per accede-re ai canali commerciali della grande distribuzione internazionale. Il successo e la diusione in ambito europeo hanno fatto assumere oggi al protocollo un'importanza a livello mondiale, al punto da de-cidere di passare, con la terza revisione nel 2007, da EurepGap a GlobalGap, proponendo un sistema modulare ai vari campi di applicazione dello standard e un ampliamento dei punti di controllo e dei relativi criteri di adempimento. Sul sito del Consorzio, il servizio di monitoraggio Il Consorzio di Bonica per il Cer, in qualità di gestore della principale fonte idrica per l'agricoltu-ra emiliano-romagnola, è impegnato direttamente sin dal 1994 nel monitoraggio della qualità delle acque. Inoltre, dal 1998 il Cer si è dotato di un laboratorio interno e di procedure idonee a garan-tire un suciente dettaglio nel controllo dei corpi idrici veicolati. Per facilitare l'accesso, gratuito e in tempo reale, degli utenti alle informazioni sulla qualità dei corpi idrici veicolati dal canale, già dal 2005 è disponi-bile sul sito www.consorziocer.it il servizio "Qualità delle acque". L'applicazione ore le informazioni indispensabili per gli adempimenti sulla qualità e sicurezza delle acque, fornendo il supporto neces-sario a sostenere la competitività delle produzioni agroalimentari emiliano-romagnole sul mercato nazionale e internazionale attraverso la certica-zione di prodotto. Inoltre i risultati in formato pdf possono essere utilizzati per l'accreditamento della certicazio-ne GlobalGap. Appare evidente dunque come la predisposizione di tale sistema di monitoraggio, che consente di rispondere alle legittime richieste dell'utenza agricola e della società civile, sia stata una scelta lungimirante. Il Canale emiliano romagnolo da circa vent'anni tiene sotto controllo la qualità dell'acqua veicolata e questo impegno ha un grande impatto a livello

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